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DA ENDEMUNDE
UN REGALO
PER NATALE



Semplice. Senza alcuna formalità. A costo zero.

Endemunde ha deciso di regalare a tutti i suoi amici un libro scaricabile da qualsiasi libreria on line (Amazon, Apple ibook store, Kobobooks e tanti altri) su qualsiasi dispositivo per la lettura di file: Kindle, Ipad, Mac, PC, Kobo, Tolino.
Perché lo facciamo? Perché Come potremmo vivere, di William Morris, è un testo breve e appassionato che ci racconta come e quando dire di no alle follie della modernità, all’idolatria del profitto e del neoliberismo. Una lettura confortante e utile per le vittime e gli avversari di un sistema di cui, come scrive l’autore, “dobbiamo essere fermamente decisi a liberarci, se vogliamo raggiungere l’obiettivo di un lavoro felice e utile per tutti”.
Ecco ancora un brano del suo libro: “Dobbiamo aprire gli occhi ai segni dei tempi e renderci conto che possiamo conquistare migliori condizioni di vita: il nostro compito, oggi, è quello di allungare le mani per farle nostre. Ma come? Credo sia soprattutto necessario educare le persone alla consapevolezza delle loro reali possibilità in quanto individui, perché siano in grado di volgere in loro favore il nuovo potere politico. Dobbiamo indurli a vedere che il vecchio sistema di organizzazione del lavoro ai fini del profitto individuale è diventato ingovernabile e che tutti ora devono scegliere tra il caos che seguirà al crollo del sistema e la decisione di impadronirsi del lavoro oggi organizzato ai fini del profitto di pochi e usarlo per il benessere della comunità”.



La crescita a ogni costo. L’impero delle macchine. Il cinismo delle
grandi compagnie, indifferenti al flagello inarrestabile della
disoccupazione. Anche ai tempi di William Morris (1834-1896),
libertario agguerrito, poeta, architetto e cultore del bello, le cose
andavano come da noi. Esiliati da una vita appagante, stremati da
fatiche inutili e alienanti, milioni di persone sembrano aver perso
il controllo del proprio futuro. Oggi come ieri, costretti a sopravvivere
per lavorare, si chiedono la stessa cosa: come potremmo vivere
meglio? Occorre veramente una rivoluzione? Oppure, come
suggerisce Serge Latouche nella sua illuminante prefazione, è sufficiente
adottare un altro modello di sviluppo? In modo chiaro e
appassionato, Morris ci spiega come e quando dire di no alle follie
della modernità. Una lettura indispensabile per le vittime e gli avversari
di un sistema di cui “dobbiamo essere fermamente decisi a
liberarci, se vogliamo raggiungere l’obiettivo di un lavoro felice e
utile per tutti”.

“Dobbiamo aprire gli occhi ai segni dei tempi e renderci conto
che possiamo conquistare migliori condizioni di vita: il nostro
compito, oggi, è quello di allungare le mani per farle nostre.
Ma come? Credo sia soprattutto necessario educare le persone
alla consapevolezza delle loro reali possibilità in quanto
individui, perché siano in grado di volgere in loro favore il
nuovo potere politico. Dobbiamo indurli a vedere che il vecchio
sistema di organizzazione del lavoro ai fini del profitto individuale
è diventato ingovernabile e che tutti ora devono
scegliere tra il caos che seguirà al crollo del sistema e la decisione
di impadronirsi del lavoro oggi organizzato ai fini del
profitto di pochi e usarlo per il benessere della comunità”.
William Morris, 1884