Ho letto Diletti figli miei. Mi pare che questi aristocratici inglesi dovevano avere una gran paura di Dio, perché ne parlano come del Grande Motore di ogni cosa. A parte questa immanenza della religione, mi ha colpito la lucidità e la modernità di una frase che Lord Osborn scrive a suo figlio nel 1656. “Prima di arrivare ad avere modo di osservarli, ritenevo che i prìncipi e i ministri di Stato fossero in qualche modo al di sopra della condizione umana, non avendo ascoltato una sola parola provenire da essi che non avesse, ai miei occhi, una valenza politica; però, imparando a conoscerli meglio, ho scoperto nei loro discorsi le stesse nostre sciocchezze e ho notato che essi gestiscono le loro vicende personali con lo stesso scarso discernimento, se non minore, di quello dei comuni mortali.” Qualche assonanza con il mondo di oggi ?